Educazione Civica

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Curricolo dell'insegnamento trasversale di Educazione Civica

 

Referente d'Istituto: Prof. Paolo Greco

 

Curricolo d'Istituto di Educazione Civica – biennio scolastico 2020/22

 

L’insegnamento dell’Educazione Civica è stato introdotto in tutti gli ordini e gradi di scuola a partire dall’anno scolastico 2020/2021 con la Legge 92 del 20 agosto 2019 e ulteriormente normato con il Decreto Ministeriale n. 35 del 22 giugno 2020. La norma prevede, all’interno del curricolo di istituto, l’insegnamento trasversale dell’Educazione Civica per un orario complessivo annuale non inferiore alle 33 ore, da individuare all’interno del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti e affidato ai docenti del Consiglio di Classe o dell’organico dell’autonomia.

 

• Il presente Curricolo è stato elaborato dalla Commissione competente sulla base delle indicazioni fornite dai Dipartimenti Disciplinari e dai Consigli di Classe, tenuto conto della normativa vigente e dell’impianto pedagogico e progettuale definito nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

• Il curricolo di istituto di Educazione Civica del Liceo Artistico Mengaroni, al fine di sviluppare e potenziare le competenze in materia di cittadinanza attiva di ogni studente, prevede un’impostazione fondata su UDA interdisciplinari. Il docente coordinatore dell’Educazione Civica è scelto dal Consiglio di Classe tra quelli assegnati alla classe stessa.

• Le tematiche individuate sono coerenti con le Linee Guida e rispondono al principio della trasversalità.

 

Aspetti contenutistici e metodologici

Nel rispetto dell’autonomia organizzativa e didattica di ciascuna istituzione scolastica, le Linee guida si sviluppano intorno a tre nuclei concettuali a cui possono essere ricondotte tutte le diverse tematiche dalla stessa individuate: Costituzione; sviluppo sostenibile; cittadinanza digitale.

• La trasversalità dell’insegnamento offre un paradigma di riferimento diverso da quello delle discipline al fine di  sviluppare processi di interconnessione tra saperi disciplinari ed extra disciplinari.

 

Obiettivi

• Esercitare correttamente le modalità di rappresentanza, di delega, di rispetto degli impegni assunti e fatti propri all’interno di diversi ambiti istituzionali e sociali;

• Rispettare e valorizzare il patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni;

• Rispettare le diverse opzioni e tradizioni culturali e religiose;

• Partecipare al dibattito culturale;

• Prendere coscienza delle situazioni e delle forme del disagio giovanile ed adulto nella società contemporanea e comportarsi in modo da promuovere il benessere fisico, psicologico, morale e sociale;

• Rispettare l’ambiente, curarlo, conservarlo, migliorarlo, assumendo il principio di responsabilità;

• Perseguire con ogni mezzo e in ogni contesto il principio di legalità e di solidarietà dell’azione individuale e sociale, promuovendo principi, valori e abiti di contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie;

• Conoscere l’organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro Paese per rispondere ai propri doveri di cittadino ed esercitare con consapevolezza i propri diritti politici a livello territoriale e nazionale;

• Conoscere i valori che ispirano gli ordinamenti comunitari e internazionali, nonché i loro compiti funzioni essenziali;

• Compiere le scelte di partecipazione alla vita pubblica e di cittadinanza coerentemente agli obiettivi di sostenibilità sanciti a livello comunitario attravero l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile;

• Essere consapevoli del valore e delle regole della vita democratica anche attraverso l’approfondimento degli elementi fondamentali del diritto che la regolano, con particolare riferimento al diritto del lavoro;

• Adottare i comportamenti più adeguati per la tutela della sicurezza propria, degli altri e dell’ambiente in cui si vive, in condizioni ordinarie o straordinarie di pericolo, curando l’acquisizione di elementi formativi di base in materia di primo intervento e protezione civile;

• Operare a favore dello sviluppo eco-sostenibile e della tutela delle identità e delle eccellenze produttive del Paese;

• Cogliere la complessità dei problemi esistenziali, morali, politici, sociali, economici e scientifici e formulare risposte personali argomentate;

• Esercitare i principi della cittadinanza digitale, con competenza e coerenza rispetto al sistema integrato di valori che regolano la vita democratica. Il curricolo di Educazione Civica ingloba e valorizza attività, percorsi e progetti elaborati nel corso degli anni scolastici da docenti, dipartimenti e commissioni; inoltre, avendo come finalità lo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva, trasversali e disciplinari, comprende azioni ed interventi formativi non estemporanei o extracurricolari, ma che anzi rientrano a pieno nel curriculum della studentessa e dello studente” da allegare al diploma finale, al termine del percorso quinquennale di studi.

 

Criteri di valutazione dell'insegnamento trasversale di educazione civica

Come stabilito dall'Art. 2 comma 6 della legge 92/2019, l'insegnamento trasversale dell'Educazione Civica è oggetto di valutazioni periodiche e finali. Le Linee Guida specificano inoltre che è compito del Collegio Docenti integrare i criteri di valutazione per le singole discipline e già inseriti nel PTOF in modo da ricomprendere anche la valutazione dell’insegnamento dell’Educazione Civica. 

Per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022 la valutazione dell’insegnamento di Educazione Civica farà riferimento agli obiettivi/risultati di apprendimento e alle competenze che il Collegio Docenti nella propria autonomia di sperimentazione avrà individuato e inserito nel curricolo di istituto.

In sede di scrutinio il docente coordinatore dell’insegnamento formula la proposta di valutazione, espressa ai sensi della normativa vigente, da inserire nel documento di valutazione, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti del Consiglio di Classe cui è affidato l'insegnamento dell'Educazione Civica. Tali elementi conoscitivi sono raccolti dall’intero Consiglio di Classe nella realizzazione di percorsi interdisciplinari.

Per la verifica si utilizzano strumenti differenziati: osservazioni del docente, prove scritte non strutturate, prove scritte strutturate, prove orali, funzionali ad accertare il raggiungimento delle competenze prefissate.

La valutazione è coerente con le competenze, abilità e conoscenze indicate nella programmazione per l’insegnamento dell’Educazione Civica e affrontate durante l’attività didattica. I docenti del Consiglio di Classe si avvalgono di strumenti condivisi, quali rubriche e griglie di osservazione, che possono essere applicati ai percorsi interdisciplinari, finalizzati a rendere conto del conseguimento da parte degli alunni delle conoscenze e abilità e del progressivo sviluppo delle competenze previste nella sezione del curricolo dedicata all’Educazione Civica. Essendo l'Educazione Civica in strettissimo rapporto con tutte le discipline offerte dal curriculum del Liceo Artistico, nel primo anno di sperimentazione la valutazione degli alunni si lega nei suoi criteri con quelli trasversali utilizzati per la valutazione delle competenze al termine del biennio e del quinto anno. Il voto di Educazione Civica concorre all’ammissione alla classe successiva e/o all’Esame di Stato e, per le classi terze, quarte e quinte, all'attribuzione del credito scolastico. 

 

Coordinatore dell'educazione civica

Per ciascuna classe, tra i docenti cui è affidato il “nuovo” insegnamento, è individuato un coordinatore ossia uno dei docenti che si occupa del predetto insegnamento nella classe. Il coordinatore, tra i suoi compiti, ha quello di formulare la proposta di voto in decimi, acquisendo elementi conoscitivi dagli altri docenti interessati dall’insegnamento. Ciò al fine delle valutazioni intermedie e finali. 

Referente per l'Educazione Civica

Il referente avrà il compito di favorire l’attuazione dell’insegnamento dell’educazione civica attraverso azioni di tutoring, di consulenza, di accompagnamento, di formazione e supporto alla progettazione nei confronti dei colleghi, secondo il paradigma della “formazione a cascata”, di facilitare lo sviluppo e la realizzazione di progetti multidisciplinari e di collaborazioni interne fra i docenti, per dare concretezza alla trasversalità dell’insegnamento.


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