Educazione alla legalità

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I progetti di educazione alla legalità sono coordinati dalla Prof.ssa Michela Festino 

 

(Dal PTOF del triennio scolastico 2019-22)

 

Educazione alla legalità e prevenzione di comportamenti a rischio

Momenti di incontro e confronto con referenti Istituzionali ed esperti su temi quali: Bullismo e Cyberbullismo - Prevenzione contro l’uso di sostanze e l’abuso alcolico nella popolazione studentesca - Attività di prevenzione dei comportamenti a rischio in collaborazione con i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Programma: Classi prime e seconde: Uso consapevole della Rete e dello smartphone (1) “Dai neuroni specchio alle patologie da Social Media” a cura del Referente per la lotta al Bullismo e Cyberbullismo Classi terze, quarte e quinte: Uso consapevole della Rete e dello smartphone (2) “Fake News, Haters, violenza digitale e Cyberbullismo” a cura cura del Referente per la lotta al Bullismo e Cyberbullismo; Classi terze e quarte: "Educazione alla legalità" formazione e informazione a cura dell'Arma dei Carabinieri.

 

Obiettivi formativi e competenze attese

sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico.

 

Gruppi classe                                                 Interno o esterno

Classi aperte verticali

 

Classi aperte parallele

 

Risorse Materiali Necessarie:

Laboratori: Con collegamento ad Internet

Aule: Aula generica

 

Approfondimento

Educazione alla legalità e prevenzione di comportamenti a rischio a.s. 2020/2021

 

Momenti di incontro e confronto con referenti Istituzionali ed esperti su temi quali:

 

  • Bullismo e Cyber bullismo;
  • Prevenzione contro l’uso di sostanze e l’abuso alcolico nella popolazione studentesca;
  • Attività di prevenzione dei comportamenti a rischio in collaborazione con i rappresentanti delle Forze dell’Ordine;
  • Attività di sensibilizzazione e promozione della salvaguardia e tutela dell’ambiente in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri Forestale di Pesaro.

 

Classi prime e seconde: Uso consapevole della Rete e dello smartphone (1) “Dai neuroni specchio alle patologie da Social Media” a cura del Referente per la lotta al Bullismo e Cyberbullismo

Classi terze, quarte e quinte: Uso consapevole della Rete e dello smartphone (2) “Fake News, Haters, violenza digitale e Cyberbullismo” a cura cura del Referente per la lotta al Bullismo e Cyberbullismo.

Classi prime e seconde: un incontro con i Carabinieri della Forestale per affrontare e sensibilizzare gli studenti sulle tematiche legate alla tutela e protezione dell’ambiente.

Classi seconde e terze: un incontro con gli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, per discutere di bullismo e cyberbullismo: conoscenza, valutazione e indicazioni per la prevenzione. La responsabilità giuridica. I minori e protezione dei dati personali.

Classi terze e quarte: un incontro con gli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri per discutere sui temi della Legalità e, in modo specifico, sull’uso ed il consumo di alcool e fumo, e sui conseguenti comportamenti a rischio in tema di sicurezza stradale.

Classi quinte: un incontro con il Capitano Marco Cardone dell’Arma dei Carabinieri per discutere sul tema dell’assunzione di droghe e nuove sostanze psicoattive con conseguente danni alla salute.

Informativa inerente alla Legge sugli stupefacenti e il sistema sanzionatorio.

Classi terze, quarte: Progetto “Volontaria Mente”. Fare volontariato: perché e come. Un incontro con i volontari dell’AVIS di Pesaro finalizzato a conoscere il mondo del volontariato e i suoi valori.

 

Piano per la prevenzione del bullismo e cyberbullismo

Il Liceo Artistico “F. Mengaroni” di Pesaro è impegnato da anni sul fronte della  prevenzione del fenomeno del bullismo, del cyberbullismo e di ogni altra forma di violenza, pertanto ha messo in atto azioni e strategie per prevenire e contenere comportamenti a rischio.

La nostra scuola ha inoltre recepito quanto definito nella Legge n. 107 del 2015 che ha introdotto tra gli obiettivi formativi prioritari, lo  sviluppo  delle  competenze  digitali degli studenti, finalizzato anche ad un utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media.

Tutto ciò a partire dal fatto che “compito della Scuola è anche quello di favorire l’acquisizione delle competenze necessarie all’esercizio di una cittadinanza digitale consapevole”.

Una lettura attenta della normativa evidenzia che il MIUR è impegnato sul fronte della prevenzione del bullismo e ora ha da poco messo a punto nuovi ed efficaci strumenti di contrasto alla forma, ancora più subdola e pericolosa, del  cyberbullismo (legge 29 maggio, n° 71/2017).

Gli atti di bullismo e cyberbullismo sono l’espressione della scarsa tolleranza e della non accettazione dell’altra persona e le vittime sono sempre più spesso adolescenti su cui gravano stereotipi che scaturiscono da pregiudizi discriminatori fondati sulla non considerazione del valore della diversità (intesa come speciale unicità che caratterizza ogni singolo individuo).

Scuola, famiglia, territorio rivestono, pertanto, un ruolo determinante  nella diffusione di comportamenti e atteggiamenti mentali e culturali che considerino la diversità come ricchezza, nonché educhino al rispetto dell’altro. Da qui l’urgenza di responsabilizzare le alunne e gli alunni mettendo in atto interventi informativi, formativi e partecipativi all’interno dell’Istituzione scolastica, in alleanza con le famiglie e il territorio.

 

Occorre quindi:

 

  1. un'alfabetizzazione verso le tematiche legate alle competenze digitali, alla sicurezza online e ad un uso positivo delle tecnologie digitali;
  2. adeguate norme comportamentali e prassi virtuose per l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) in ambiente scolastico;
  3. misure per la prevenzione e gestione delle problematiche connesse ad un uso non consapevole delle tecnologie digitali.

 

Perché un piano di azione?

 

Il Liceo Artistico “F. Mengaroni” ha avvertito la necessità di elaborare un piano di azione che persegua le seguenti finalità:

 

  1. promuovere un ruolo attivo degli studenti;
  2. conoscere i linguaggi dei New Media, Social Network e Chat per una maggiore consapevolezza rispetto al loro utilizzo;
  3. conoscere gli effetti prodotti dalle nuove tecnologie della comunicazione sulle menti e sui comportamenti delle allieve e degli allievi;
  4. sviluppare le competenze digitali delle allieve e degli allievi;
  5. promuovere comportamenti di rispetto e convivenza sociale;
  6. sostenere le alunne e gli alunni verso un utilizzo consapevole e critico di internet attraverso un percorso di lavoro che li educhi sui pericoli e le insidie del mondo virtuale, ma che, nel contempo, fornisca loro elementi conoscitivi sulle enormi potenzialità che offre.

 

Oltre a programmare interventi specialistici dall’esterno, verranno anche coinvolte e valorizzate le risorse dell’intera comunità scolastica (insegnanti, alunni, genitori, altro personale), portando alla luce le azioni che quotidianamente vengono attivate in classe attraverso il dialogo costante, l’incontro con la studentessa e lo studente, il dibattito, l’attenzione speciale che ogni singolo docente presta alla classe.

 

L’ottica di governance includerà:

 

  • la formazione del personale;
  • l’individuazione e nomina di una figura referente per il bullismo e cyberbullismo che funga da interfaccia con le Forze di Polizia, con i servizi minorili dell’amministrazione della giustizia, le Associazioni e i centri di aggregazione nel territorio ecc.;
  • la promozione di un ruolo attivo degli studenti (anche con il coinvolgimento di ex studenti che hanno già operato all’interno dell’Istituto scolastico in attività  di peer education);
  • la previsione di misure di sostegno e di rieducazione dei minori coinvolti.

 

Si cercherà di integrare diversi livelli di intervento:

 

  1. Interventi nella comunità;
  2. Interventi nella scuola;
  3. Interventi in classe;
  4. Interventi individuali (ove necessario);
  5. Interventi delle forze dell’ordine;
  6. Interventi di esperti;
  7. Coinvolgimento delle famiglie;
  8. Coinvolgimento di ex studenti che hanno assunto un ruolo significativo nell’Istituto.

 

 

LIVELLO DI INTERVENTO

ATTORI COINVOLTI OBIETTIVI ESEMPI DI ATTIVITÀ

OBIETTIVI

ESEMPI DI ATTIVITÀ

Comunità/ Territorio

USP, ASUR, Servizi sociali, Istituzioni pubbliche, Forze dell’ordine, Associazioni e gruppi, ecc.

Sensibilizzare e coinvolgere la comunità territoriale; Fare tesoro delle opportunità presenti sul territorio Costruire alleanze educative trasversali focalizzando l’attenzione sugli ambienti di vita delle studentesse e degli studenti

Stesura di protocolli di intesa con gli Enti locali e le Forze dell’ordine; Costituzione di un tavolo di lavoro intermedio tra scuola e tribunale che possa fungere da consulenza per le Istituzioni scolastiche nel caso in cui si verifichino fenomeni di bullismo e cyberbullismo; Programmazione di momenti di incontro e confronto con la comunità (es. serate di informazione)

Scuola

Personale scolastico Alunni Genitori

Sensibilizzare sul problema del bullismo e del cyberbullismo Coinvolgere tutte le componenti, responsabilizzandole riguardo la necessità di intervenire Promuovere specifiche attività per promuovere il benessere a scuola e anti-bullismo Promuovere strategie e misure di prevenzione e gestione di situazioni problematiche relative all’uso di internet e delle tecnologie digitali.

Raccolta di dati su eventuale presenza nella scuola del fenomeno e sue caratteristiche. Formulazione di una politica scolastica e di un sistema di regole anti-bullismo e sull’utilizzo delle nuove tecnologie a scuola Attività di formazione per il personale della scuola Incontri di formazione per genitori Supervisione costante da parte dei docenti a scuola Partecipazione al progetto “Generazioni Connesse” (coordinato dal MIUR) o ad altri progetti.

Classe

Alunni Insegnanti

Creare un clima sereno e aperto al dialogo Favorire la cooperazione e la soluzione pacifica dei conflitti Aumentare il grado di consapevolezza sul problema Conoscere le regole basilari della comunicazione e del comportamento sul Web (netiquette e concetti di Privacy e responsabilità) Acquisire gli strumenti per gestire le situazioni problematiche (nelle relazioni sociali face to face che virtuali).

Attività di alfabetizzazione alle emozioni Percorsi di educazione alla legalità e alla convivenza civile Attività curricolari (film e video, letture, discussioni, teatro, ecc.…) Attività basate sul Cooperative Learning e Peer to peer Percorsi atti a favorire conoscenza e utilizzo dei nuovi media; Interventi specifici sui rischi in rete e sui comportamenti corretti da mettere in atto.

Singolo individuo

Alunni

Saper fornire aiuto e sostegno adeguati sia alle vittime che ai bulli, perché riescano a scardinare il loro ruolo abituale e sappiano assumere comportamenti alternativi.

Colloqui con gli alunni e le famiglie Interventi coordinati tra insegnanti, alunni e famiglie coinvolte ed eventuali esperti esterni.


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