Corso di restauro della ceramica
PROGRAMMA DEL CORSO DI RESTAURO DELLA CERAMICA
Sez. di Rilievo e Catalogazione dei Beni Culturali Classi 3°M 4°BM

Cause ed effetti di degrado.
- Fisici: urti, variazioni di temperatura e umidità, carichi di peso, agenti atmosferici.
- Chimici: presenza di Sali solubili, contatto con acqua o sostanze chimiche, inquinamento atmosferico e anidride carbonica.
- Biologici: attacchi o insediamenti da parte di animali, micro-organismi, piante o muschi.

PERCORSO DELL' INTERVENTO DI RESTAURO
- Rinvenimento e trasporto(se possibile) dell’oggetto, in appositi contenitori, facendo attenzione ad imballare ogni singolo frammento per evitare sfregamenti o urti che potrebbero danneggiare ulteriormente l’oggetto.
- Documentazione fotografica prima, durante, dopo restauro, per documentare lo stato iniziale dell’oggetto, le varie fasi del restauro e come si presenta al termine dell’intervento.
- Diagnostica dei danni sull’oggetto: inizio compilazione della SCHEDA che accompagnerà l’oggetto durante il suo restauro, documentando analisi chimiche, materiali usati, accorgimenti di lavorazione, analisi delle cause di degrado e identità del restauratore.
- Pulitura della superficie e delle fratture detta“irreversibile”in quanto l’oggetto non potrà più risporcarsi come in origine(dipende dalla sua provenienza), in alcuni casi lo sporco non và rimosso perché documentazione storica dell’uso dell’oggetto.
- Smontaggio di eventuali vecchi restauri che se non ben eseguiti o deteriorati, possono essere causa di ulteriore degrado dell’oggetto e quindi vanno sostituiti con restauri di nuova generazione con nuovi materiali e nuove metodologie.
- Pre-assemblaggio (con nastro delicato) dei frammenti per valutarne la coincidenza, la sequenza di incollaggio e la presenza di eventuali lacune.
- Incollaggio dei frammenti fissandoli tra loro con piccole strisce di nastro adesivo, applicate in posizione perpendicolare alla frattura, in modo da creare un minimo di pressione tra i frammenti legandoli tra loro.
- Stuccature delle fratture e ripristino formale delle lacune, per quest’ultimo verranno usate lastrine di cera con le quali si formerà il calco di una parte sana dell’oggetto, che verrà poi posta sulla lacuna da reintegrare. Quando il gesso sarà asciutto si procederà alla sua levigatura mediante piccole raspe e carte abrasive di piccola grana.
- Ripristino pittorico delle lacune: NEUTRO (tinta unita con tonalità simile all’originale), MUSEALE (con tonalità cromatiche e decorazioni in sottotono e visibili rispetto l’originale), ANTIQUARIALE (con tonalità cromatiche e decori identiche all’originale per ingannare e non rendere riconoscibile il restauro).
- Completamento compilazione scheda di restauro, con foto finali.
ESERCITAZIONE IN LABORATORIO, con ceramiche frammentate.
- Materiali usati: colla Unimast (Saratoga), nastro adesivo, Acetone, bisturi,carte vetrate, spatoline, piccole raspe, gesso, lastrine di cera, spazzolini, pennelli con varie qualità di setole, colori acrilici.
Clicca sui collegamenti sottostanti per visitare le gallerie fotografiche delle varie fasi del lavoro didattico e della metodologia di restauro.
Fotografie prima del restauro, per documentare lo stato iniziale dell’oggetto
Pre-assemblaggio (con nastro delicato) e Incollaggio dei frammenti
Stuccature delle fratture e ripristino formale delle lacune
Ripristino pittorico delle lacune





















